Casa “poco borghese” in Prati

 

L’appartamento è al secondo piano di in un edificio realizzato nei primi anni del ‘900 nel quartiere Prati a Roma che ha subito nel corso del tempo diverse trasformazioni.

Il desiderio della proprietà era di trasformare un appartamento (appena acquistato) con ambienti distribuiti secondo uno schema rigido, in uno spazio fluido ed informale, attraverso il quale l’energia potesse scorrere senza ostacoli.

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L’unità immobiliare si articolava originariamente in una zona ingresso, una zona servizi e le stanze di abitazione.

Da uno stretto ingresso si accedeva ad un lungo corridoio lungo il quale si disponevano le porte delle varie stanze e quelle di una piccola cucina ed un bagno angusto.

Nel rispetto della struttura preesistente, insieme con la proprietaria, si è scelto di non modificare in maniera profonda l’impianto, ma di rompere la rigidità della pianta riorganizzando la destinazione dei locali e realizzando una serie di tagli verticali ed aperture che creassero un ambiente il più possibile rispondente all’esigenza di realizzare la più completa fluidità degli spazi.

Prati (1)La cucina, attrezzata con mensole a giorno, è in collegamento visivo con la zona soggiorno attraverso i tagli verticali.

Un piano di lavoro ad isola separa la cucina dalla zona pranzo, arredata con un grande tavolo rettangolare (fratino) in legno ed illuminata da una lampada “Tolomeo mega” a parete.

E’ stato aggiunto un bagno più comodo e spazioso al posto della vecchia cucina.

Per rendere più “morbido” il passaggio della luce sulle superfici e maggiormente percepibile la fluidità desiderata, ogni spigolo delle murature è stato arrotondato; è stata scelta poi una granulometria non finissima per la finitura dell’intonaco in modo da conferire un aspetto vibrante alla superfice muraria.

Un bel pavimento in legno in tutta casa (inclusi bagni e cucina) ha contribuito a sottolineare la nuova unità degli ambienti e a donare calore all’appartamento.

Una ispezione sopra il controsoffitto a camera a canne  ha portato alla scoperta della struttura originaria del solaio a voltine e tracce bellissime di decorazioni ad affresco realizzate in epoche diverse.

Portati alla luce, gli affreschi sono stati semplicemente consolidati (lasciando inalterata la patina del tempo) con l’intervento di una restauratrice esperta.

 

 

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