PIANTE DA INTERNO

Come trasformare un pollice normale in un pollice verde

Non so a voi, ma a me piacerebbe trasformare l’interno della mia casa in un’oasi verde nella quale rilassarmi una volta rientrata dalla vita delirante di tutti i giorni; purtroppo, nonostante stia facendo esperimenti con un “orto sinergico” nel giardino dello studio (ma questa è un’altra storia) ed abbia delle discrete conoscenze sulle piante da giardino, non ho esattamente il pollice verde.

Facendo un giro sui profili di instagram dedicati all’arredamento e su tutte le riviste di settore cartacee e non, splendidi filodendri e meravigliosi ficus spuntano in ogni angolo della casa. Non sarà così complicato, quindi.

Certo il giardino è un ambiente decisamente più adatto per far crescere la vegetazione, ma, scegliendo le piante adatte e collocandole nel punto giusto della casa (n.b. ogni pianta ha esigenze diverse), credo si possano avere grandi soddisfazioni (reciproche!).

4Oggi sono stata a fare un po’ di foto da Ornus (piccolo spazio dedicato alla progettazione e cura del verde domestico al centro di Roma), ed ho approfittato per fare qualche domanda al titolare Daniele, archeologo e botanico esperto di piante da appartamento e da giardino, per togliermi qualche curiosità.

Ciao Daniele, a parte la Zamia e il Pothos che crescono rigogliosi nel mio studio, quali piante da interno consiglieresti a chi, come me, non ha il pollice verde?

(ride) Ciao. Tutti i pollici possono diventare verdi, basta ascoltare i bisogni delle piante.

In generale le piante del genere Ficus sono molto resistenti; nei loro paesi d’origine, è possibile vederli crescere ovunque: nelle foreste, sui muri antichi, in pieno sole; il Ficus maclellandii, ad esempio, (come puoi vedere qui nell’ufficio) difficilmente perde le foglie anche quando è sotto stress.

Un’altra pianta molto resistente è la Schefflera arboricola, pianta abituata a sopportare condizioni di sole forte o di ombra fitta; la shefflera in natura, infatti, cresce sia sugli alberi (per questo si chiama arboricola), sia sotto la foresta. Dipende dove gli uccelli, che hanno mangiato i suoi semi, decidono di lasciare i loro bisogni.

Infine anche le sanseverie sono piante robuste, ma vogliono condizioni di forte luminosità. Sono abituate, infatti, a crescere nella Savana ed a resistere agli animali assetati che vogliono nutrirsi della loro polpa succulenta.

e per un angolo senza troppa luce?

Dove c’è poca luce cresceranno sicuramente bene le piante che in natura vivono nel sottobosco delle foreste; piante come la Dieffenbachia, lAspidistra, lo Spathyphillum, il Pothos o la Monstera non hanno grandi problemi in condizioni di scarsa luminosità ma ho avuto soddisfazione anche con gli Aeschynanthus.

2Guarda invece questo Philodendron pedatum, inizialmente lo lasciai qui appoggiato in un vaso minuscolo sopra un cartone; lui è cresciuto altissimo, senza che io me lo aspettassi. A volte le piante hanno capacità di adattamento straordinarie.

Il mio consiglio è di leggere, e ancora leggere, le caratteristiche ambientali e climatiche dei loro areali di origine e poi regolarsi di conseguenza.

Ho avuto una cliente che si domandava come mai il suo fico d’india non crescesse nel suo patio fresco e ombreggiato. Beh capisci che se una pianta è originaria delle aree desertiche del Messico, probabilmente vorrà anche tanta luce.

Un consiglio per piante da collocare in bagno ed in ambienti umidi in generale?

In casa io amo vedere fiorite le orchidee. Le orchidee amano l’umidità e sono quindi perfette per il bagno e la cucina. Quasi tutte le piante da ombra tropicali, usualmente coltivate, amano l’umidità. Se l’ambiente è particolarmente umido sarà una delizia vedere splendere i colori delle Calathea.

Le erbe aromatiche a portata di mano in cucina sono belle e comode; come faccio a farle crescere sane?

basilicoLe erbe aromatiche sono piante che di solito amano la luce. Il loro contenuto di oli essenziali è una caratteristica che serve come protezione contro il caldo, gli incendi e gli insetti. Oggi si possono trovare facilmente luci artificiali che riproducono la temperatura colore del sole e quindi adatte alla fontosintesi, anche su Amazon, e danno ottimi risultati!

Ho regalato dei piccoli cactus ai miei nipotini pensando che fossero semplici da curare, ma a distanza di poche settimane credo che abbiano fatto una brutta fine? (sigh!) è veramente così semplice prendersi cura dei cactus?

Le piante grasse in generale non sono adatte a vivere in casa. Temono l’umidità e l’aria stantia. Certo ci sono anche cactus più adatti all’ombra e che vivono le foreste tropicali secche (ma sono rari e di difficile coltivazione). Meglio provare con le piante del genere Sedum, sono piante succulente a abbastanza facili da tenere.

Che ne pensi delle piante che purificano l’aria degli ambienti interni? Quali consiglieresti?

Penso che per filtrare l’inquinamento dell’aria siano necessarie molte piante e che bisognerebbe avere molto spazio, una singola pianta non riesce a fare molto. Forse è contro l’inquinamento psicologico che genera la vita moderna che una pianta può riuscire a fare molto; non è forse per questo che mettiamo piante in casa?

 

Foto in copertina:

  • Foto 1: la mia Zamia
  • Foto2: i miei cactus (che dovrò spostare all’aperto!)
  • Foto3: una Monstera in un vano scala del quartiere S.Lorenzo a Roma

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